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Lasciatemi respirare: Quindicianni
Valeria ha 15 anni, i suoi genitori sono separati ma lei anziché vivere con la madre (a cui era stata affidata) ha preferito, per incompatibilità di carattere, stare con la nonna paterna; comunque vivono tutti nello stesso stabile.
Secondo Valeria la nonna le impone delle regole ‘antiquate’, nell’ordine: rientro il sabato e la domenica alle 22.30, durante la settimana alle 22, una sola telefonata al giorno, non le passa telefonate maschili, non vuole che Valeria abbia il fidanzato e che ne parli in casa.
Anna dice: ‘’Valeria è ancora una bambina anche se fisicamente dimostra di più…è molto formosa, indossa la minigonna ed è molto vanitosa, lei pensa che venendo qui io mi convinca ad essere più permissiva, ma io sono convinta delle mie idee e che Valeria ha bisogno di freni, anche perché le mie regole le infrange spesso e volentieri…’’
Guardando Valeria non si può che confermare la descrizione della nonna, sembra più grande di quella che è, grazie anche al suo look ‘’spinto’’; abbiamo la sensazione che per Anna la battaglia di ‘’moralizzazione’’ sarà molto dura…
L’ala conservatrice del pubblico spara a zero sulla nipote ribelle dando piena ragione alla nonna, dimenticando però che ci sono ragazze quindicenni molto ‘’sveglie’’ per loro natura, e che il proibizionismo (pur riconoscendo la necessità di certe regole) è spesso inutile e controproducente.
La nonna comunque sente il peso della responsabilità e questo è comprensibile, infatti quando Maria D.F. chiede una votazione al pubblico, Vanessa si rende conto di aver perduto la battaglia che contava di vincere, ma la guerra continua…
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