Lontananze: Gli errori si pagano
A volte le colpe dei padri ricadono sui padri stessi, è questo il caso di Alberto…, andiamo a vedere perché…
Alberto ha 27 anni quando si sposa e ‘mette su famiglia’, dalla sua unione nascono prima Cristian e poi Alessandro, Alberto lavora tutta la settimana distante da casa tornando solo nel week-end, comunque è felice…, in quei giorni di riposo cerca di dedicarsi ai propri figli e si ritiene un buon padre, con la moglie sono alti e bassi, qualche litigata ogni tanto ma niente che faccia pensare ad una drastica soluzione del loro rapporto.
Finchè un giorno Alberto riceve una lettera sul posto di lavoro, è di un avvocato tramite il quale sua moglie chiede la separazione.
È un vero e proprio fulmine a ciel sereno…, Alberto cerca di recuperare il rapporto…ma inutilmente, sua moglie è inflessibile e lui se ne deve andare di casa…, abbraccia i suoi figli per l’ultima volta …e regala loro un biliardino…
Inizia per Alberto un periodo oscuro, 6 anni di depressione, di chiusura verso il mondo, durante i quali pensa solo a se stesso, ritenendo non valga la pena di occuparsi degli altri per essere poi ripagati così…, nella sua vita non c’è posto per nessuno…compresi i figli.
Poi un nuovo amore e una rinnovata voglia di vivere una vita così a lungo orfana di affetti; Alberto ed Eva si sposano e vanno a vivere in Germania; lentamente la mancanza dei figli comincia a farsi sentire, ma Cristian ed Alessandro hanno ormai 12 e 10 anni e Alberto si vergogna di farsi sentire dopo tanto tempo, così questa situazione di indecisione continua a protrarsi nel tempo e non succede niente…, ogni tanto lui prova a chiamare ma quando uno dei due risponde Alberto non ce la fa e mette giù la cornetta, accontentandosi di sentire la loro voce per un istante…
Eva, la sua compagna, si prende la briga di smuovere questa situazione, prima telefona provocando una crisi di pianto ad Alessandro, poi ha addirittura un fugace incontro con Cristian al termine del quale gli lascia il loro numero telefonico…ma inutilmente.
Alberto ha finalmente raccolto il suo coraggio ed ora è qui a ’c’è posta per te’, è visibilmente emozionato ma si dice pronto a tutto, consapevole che non è affatto scontato che le cose vadano nel modo in cui spera lui…
Cristian e Alessandro sono due bei ragazzi dalla faccia aperta, Alberto li vede adesso dopo 18 anni mentre il postino consegna loro la posta, poi i due entrano in studio, si siedono e la busta si apre…
Il silenzio cala sullo studio…, i due fratelli scrutano a lungo quell’uomo dai capelli ormai ingrigiti, e si interrogano vicendevolmente con lo sguardo…, non sono sicuri che sia lui loro padre ma Maria glielo conferma…, ma il rancore che i due fratelli covano da anni ha la meglio, loro hanno ora un padre che li ha cresciuti e educati…, Maria come al solito ce la mette tutta ma si rende conto che stavolta l’impresa è disperata…; la busta si richiude inesorabilmente sulle speranze di Alberto.
I due fratelli si alzano e se ne vanno, il padre accetta il verdetto e si dice comunque contento di averli visti dopo 18 lunghi anni…, Maria lo invita a non desistere, Alberto la ringrazia.
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